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L Lavoro (Non dizionario)


Il lavoro è fondamentalmente la fatica necessaria per procurarsi dei beni necessari alla sopravvivenza o considerati di qualche utilità.
Il lavoro si esplica all’interno della società e spesso l’individuo viene riconosciuto per il lavoro che svolge o ha svolto: se è in grado di mantenere se stesso e la propria famiglia, se è ha delle qualità, se ha delle esperienze, se ha delle genialità. Ne consegue che: un uomo sprovvisto di beni o con pochi beni cerca un lavoro soprattutto per procurarsi i beni necessari ai suoi bisogni, ma in questa ricerca di un lavoro è pervaso anche da un’ansia di riconoscimento delle sue qualità; anche un uomo provvisto di beni per l’ansia di riconoscimento spesso è portato a cercare una qualche collocazione sociale che si manifesta con un lavoro.
Nel lavoro sono condensati due elementi:
- lavoro come strumento per procurarsi beni atti a soddisfare bisogni umani;
- lavoro come forma di riconoscimento del proprio io;
questo condensato di due elementi fa aumentare la drammaticità della ricerca di un lavoro. La mancanza di un lavoro unita alla mancanza di mezzi per la sopravvivenza può portare a stadi di disperazione estremi.
Una società deve dare a tutti la possibilità di lavorare ed avere mezzi per vivere; ma il riconoscimento di valore dato all’ uomo non può basarsi solo sul lavoro, l’uomo è qualcosa di più elevato del lavoro che accidentalmente fa, è un complesso insieme di pensieri e di sentimenti che vaga nell’universo.

P Pane (Non dizionario)


Farina, acqua, un paziente impasto, una cottura a forno ed ecco il miracolo del cibo per eccellenza: il pane.
Nella cucina più antica si usava il termine cumpanaticum (companatico) per indicare ogni preparazione che poteva accompagnarsi al pane, sottolineando il suo ruolo fondamentale.

Si può intendere per PANE il cibo essenziale per il nutrimento ed anche un PANE sociale che comprende i mezzi minimi per la sopravvivenza. Nel pane sociale si possono comprendere i vestiti, una casa per ripararsi dal freddo e quel minimo che comunemente viene considerato essenziale nella stessa società.

Il pane sociale può derivare dal lavoro o da mezzi precedentemente accantonati.
Ma coloro che non hanno un lavoro per mancata possibilità di occupazione e coloro che non sono condizioni fisiche di lavorare, se non hanno mezzi accantonati, possono nell’ambito di una società restare sprovvisti di pane???? Se restano sprovvisti dei minimi mezzi di sopravvivenza viviamo in una società selvatica dove non regna alcuna solidarietà e dove non può regnare alcun patto sociale degno di essere rispettato.
Purtroppo le società selvatiche continuano ad esistere perché quelli che vengono messi in condizione di estrema indigenza sono pochi in rapporto alla totalità dei componenti o sono fortemente divisi tra loro.
Gli amministratori locali dovrebbero farsi carico di affrontare i più estremi problemi di indigenza. Lo Stato dovrebbe farsi carico di un welfare in grado di assicurare il minimo di sopravvivenza a chi è sprovvisto di lavoro e di mezzi. La Comunità mondiale dovrebbe farsi carico e risolvere con urgenza il problema della fame nel mondo.

Pane come ordine di priorità economica significa interessarsi della terra, delle acque dei fiumi e dei mari, dove si generano le risorse alimentari del mondo. Pane come ordine di priorità economica significa considerare l’agricoltura come cardine economico di riferimento.