Home page -Comunicazioni Questo blog non rappresenta un testata giornalistica e non viene aggiornato periodicamente – raccoglie opere © di francesco zaffuto – ed è collegato in rete con i blog:

Mangia la luna


 Nicuzzu arrancava dietro il passo degli uomini che dopo una dura giornata di lavoro nei campi tornavano in paese, stava appresso all’ultimo della fila che era suo padre. Quel giorno Nicuzzo aveva tanto insistito per recarsi nei campi insieme a lui e il padre per quella volta non era riuscito a dire di no. Per l’intero giorno tagliò curvo con la falce e il bambino per l’intero giorno stette a correre dietro le farfalle e alle serpi e poi scoprì i gelsi neri.
“Pà, si mangianu chissi?”
“Prova”
Nicuzzo provò  a mangiarne uno,  ed anche se il sapore inizialmente era aspro poi spandeva in bocca una piacevole dolcezza. In poco tempo le sue mani divennero di sangue bluastro e anche il suo volto si disegno della strana guerra d’aver mangiato tanti gelsi neri.
“Ora basta,  se no ti viene il mal di stomaco” gridò suo padre.
 Sulla strada del ritorno Nicuzzo si attardò a raccogliere delle nespole amare nonostante il padre lo richiamasse a camminare e a non perdere tempo.
 “Pà, si mangianu chissi”
 “Prova”
Diede un morso ad una delle nespole e:  “ … puu … pu …. su' allappusi”.
“Ora su' allappusi, ma fra un paio di mesi saranno dolcissime”
“Ci voli tiempu!”
“Bravu ci voli tiempu. E ora camina ca si sta faciennu scuru” disse il padre stanco di badare alle soste di Nicuzzu.
“Si  ci fai perdiri tiempu, la prossima vota ti lassu cu tua matri”. 
 Gli uomini che stavano davanti ridevano nel vedere l’ultimo della colonna alle prese con le sciocchezze del suo bambino.
 Intanto imbruniva e una grande luna si alzò dalla collina, piena  e luminosa. E Nicuzzo guardò il suo splendore e gridò: “Pà , si mangia la luna?”
E il padre rispose: “Sì, si mangia, a feddi a feddi”.
 Gli uomini della colonna risero tutti e per tutta la vita Nicuzzo si chiamò  “Mangia la luna”.
Ma Nicuzzo quella sera non disse più niente ed accettò  la spiegazione del padre,  coincise per qualche anno con la sua fantasia;  ne era certo per le diverse fette che andavano mancando come se gli invisibili angeli nel cielo si nutrissero di quel pasto; e poi Dio ogni volta lo ricostruiva per loro.

francesco zaffuto  - “dai racconti di mio padre”

... dalla notte alla notte



L’alba

La  notte va verso l’alba
ma il giorno ancora senza luce

Non è notte
né giorno

da un leggiero grigiore
il risveglio


D’altra parte

Soffoca il sole
fra le nubi
gioca con esse coi suoi raggi
cadendo ad ovest

D’altra parte
oggi è finito


Notte

A volte cali placida e serena
più volte tetra e minacciosa
Sempre avvolta
in un oscuro mistero
che smorza
agli esseri il respiro


Poesie tratte dalla raccolta Vento da queste parti di Francesco Zaffuto (1966/1969)

Per maggiori informazioni sulla raccolta
 clic su raccolta di poesie “Vento da queste parti”

Vento da...




Vento da...


C’è sempre vento
da queste parti
intreccia e scioglie i tuoi capelli
come le cime degli alberi
che ondeggiano al suo alito
S’ode un fruscio ed è
come una musica
che si scioglie dalle tue labbra

C’è sempre vento
da queste parti
ma ora manca qualcosa
Soffia
sembra un lamento che asciuga l’anima
Ho sete!

C’è sempre vento
da queste parti
le foglie sono volate via tutte
gli alberi sono rimasti strani
ma per loro ci sarà una nuova primavera

C’è sempre vento
da queste parti
che porta via il tempo
di una vita



Poesia tratta dalla raccolta Vento da queste parti di Francesco Zaffuto (1966/1969)
Per maggiori informazioni sulla raccolta
 clic su raccolta di poesie “Vento da queste parti” 

... del tempo




La strada


La strada avanti
la conta dei passi
che vanno all’indietro

Chissà che ore saranno?


Ore


Ore tristi al trapasso
Una cede all’altra

Ecco
la sopraggiunta l’uccide

Tempo


Entra non chiede permesso

ti annoia
ti stanca ti martella
scandendo il suo passo

Poi va via
senza salutare


Poesie tratte dalla raccolta Vento da queste parti di Francesco Zaffuto (1966/1969)
Per maggiori informazioni sulla raccolta
 clic su raccolta di poesie “Vento da queste parti”